Curiosità

Argento sempre vivo

  Argento   Sonia Sbolzani

L’argento è lucente, leggero e meno costoso dell’oro; ma possiede altre qualità che ne spiegano la suggestione da sempre esercitata sull’uomo. Nel mondo antico, oltre ad essere utilizzato abbondantemente per realizzare simulacri divini, esso costituiva parte integrante del tesoro statale a cui si faceva ricorso in tempo di guerra. In caso di necessità, non si esitava a fondere autentici capolavori d’arte (boccali, brocche, statue, piatti, coppe,…) per ricavare un supplemento di prezioso metallo. Prassi usuale, questa, seguita con tutti gli oggetti di metallo nobile, come documenta ancora oggi un’epigrafe conservata sul frontone di un edificio storico di Norimberga, in Germania, che recita: “Bene facevano i nostri antenati ad avere pesanti calici dorati: se ne potevano servire per ottenere moneta”.

In effetti, è risaputo che molti potenti, dal Re Sole in Francia ai principi Lobkowitz in Boemia, attinsero a piene mani alle raccolte pubbliche e private di preziosi per finanziare le loro onerosissime imprese belliche. Va poi aggiunto che, dell’enorme quantità di argenti prodotti, solo una minima parte è giunta fino a noi, anche per colpa della diffusa consuetudine di nascondere gli oggetti di valore nei luoghi più bizzarri, spesso sotto terra… senza più ritrovarli alla fine della storia.

In ogni epoca, dal Medioevo al Rinascimento, dal Barocco al Rococò, l’argento è stato protagonista ininterrotto di nuove interpretazioni da parte di grandi maestri: si pensi, solo per citare un esempio, ai capolavori eseguiti a metà Settecento dal sommo argentiere francese Antoine Sebastien Durant.

Se è vero che collezioni colossali come quelle ottocentesche dei Rotschild oggi non sarebbero più immaginabili, è pure un dato di fatto l’esistenza di un ampio pubblico che acquista argenti antichi non solo per esibirli, ma anche per utilizzarli. Alle aste, in questo momento, è assai vivace la domanda di servizi da tè, caffè e cioccolata, oltre che di posate e piatti, e poi di vassoi britannici e tankard russi del XVIII secolo, candelabri in stile Impero e le inconfondibili lucerne modellate a Roma nell’800. 

Per quanto riguarda il passato più recente, riscontriamo che, mentre fino al 1990 l’argenteria contemporanea veniva venduta “a peso”, nelle ultime stagioni i prezzi di oggetti d’uso ed ornamentali firmati nel XX secolo da designer europei ed americani hanno cominciato a lievitare sensibilmente.