Curiosità

Dalla miniera al mercato

Tutto l'Oro del mondo
La quantita' di oro estratto dall'inizio della storia dell'umanita' ad oggi e' stimata in circa 121mila tonnellate; ogni anno si aggiungono circa 3 mila tonnellate di nuova estrazione. Le miniere d'oro si trovano in Sudafrica, negli Stati Uniti d'America, in Australia, in Russia, nel Canada, in Cina, in Brasile, nelle Filippine. Dov'e' tutto l'oro del mondo? Le stime degli economisti offrono una proporzione semplice: il 30% nelle riserve delle Banche Centrali (come ad esempio la Banca d'Italia, la Banca d'Inghilterra), il 20% nelle mani dei privati (sotto forma di monete o di lingotti per investimento) e il 50% in prodotti di gioielleria e oreficeria.

Riserva di valore
L'oro ha una funzione ornamentale ma anche monetaria, in quanto riserva di valore. L'oro e' acquistato per investimento: dalle banche e dal vostro gioielliere potete comperare lingotti, medaglie e monete. Fra le monete d'oro piu' famose ricordiamo il marengo italiano, la sterlina inglese, il kruggerand sudafricano, il maple leaf canadese. Pare che la prima moneta in oro risalga al II millennio a.C. Sicuramente le monete d'oro erano in circolazione in alcune citta' greche nel VII secolo a.C.

Due volte al giorno
Alle 10,30 e alle 15 di ogni giorno, nella Gold Room della Banca Rothschild a Londra, cinque operatori stabiliscono il prezzo ufficiale dell'oro. Il prezzo del fixing e' il punto di confluenza di richiesta e offerta di oro da tutto il mondo. Le due riunioni alla Gold Room sono il rispetto di una ormai consolidata tradizione britannica. In realta' il prezzo dell'oro viene fissato molte volte in un giorno, in tutte le principali Borse mondiali.


Per amore, solo per amore

C'e' un filo sottile che intreccia le azioni degli uomini, che accompagna la curiosita' di conoscere, che ravviva le emozioni: e' l'amore. Lo sentirete rivivere nell'arte degli Etruschi. Lo riconoscerete nell'intraprendenza dei mercanti del Rinascimento. Lo apprezzerete nell'abilita' delle tecniche produttive. L'amore guida la mano del cesellatore e la mente del progettista. Il filo della conoscenza e l'amore della professione guidano l'azienda a produrre con criteri di qualita' e di rispetto verso il proprio pubblico. L'amore accompagna le nostre scelte, nel piacere di regalare gioielli d'oro a coloro che ci sono cari. L'amore teme la distanza. Avvicinatevi all'oro, capirete i suoi segreti. Se avete acquistato un gioiello di 18 carati o 750 millesimi (750 parti d'oro su 1000) non avrete mai problemi. L'oro in lega e' di quantita' sufficiente a far prevalere le sue caratteristiche (l'oro e' un metallo inattaccabile). Al di sotto di tale titolo, lo zinco e l'argento in lega potrebbero generare ossidi e il gioiello potrebbe perdere la sua lucentezza.

Curate cio' che amate
I gioielli d'oro non richiedono cure particolari, tuttavia e' bene seguire alcune norme semplicissime. Tenete i gioielli d'oro in un panno soffice, separati gli uni dagli altri, per evitare graffiature. Cosmetici, profumi e lacca per capelli contengono ingredienti che possono reagire con i metalli in lega (solo per i gioielli a basso titolo). Non indossate i gioielli durante le pulizie domestiche: sostanze abrasive potrebbero danneggiare la superficie. Portate periodicamente i monili dal vostro gioielliere, che potra' ristabilire la perfetta lucentezza con una pulitura professionale. Ecco un semplice suggerimento per un bagno detergente ai vostri gioielli: in un recipiente di acqua versate un liquido detergente delicato, meglio alcalino anziche' neutro. I detergenti a base alcalina fanno risplendere la lega poiche' neutralizzano tutti i residui acidi (sali e cloruri ad esempio). Pulite con uno spazzolino, risciacquate in acqua tiepida, asciugate bene e delicatamente.

Tenero e forte

L'oro e' molto tenero, ma con l'aggiunta di altri metalli puo' diventare molto forte.Per fabbricare gioielli si aggiungono percentuali di argento,di rame, di zinco, di palladio e di altri elementi. Si dice allora che la lega e' ''indurita'', quindi l'oro puo' essere ridotto in filo o lastra per passare alla lavorazione. Tali metalli servono anche per modificare i colori dell'oro e rendere la superficie piu' liscia.


Ad ogni oro il suo colore

Giallo, bianco, rosso: sono i colori dell'oro, che cambiano a seconda delle percentuali usate nelle leghe. L'oro e', per esempio, bianco se lo si unisce al palladio e ad altri metalli. Rosso, invece, se vi e' una piccola percentuale di rame. Il re del colore, il giallo, e' invece prodotto con una giusta proporzione di oro fino, argento, rame e zinco. Fin qui e' il classico. Ma c'e' anche la trasgressione, come l'oro verde, una lega inusuale con rame, argento e palladio.


L'oro che luccica: il titolo

Quando acquistate un gioiello accertatevi sempre del ''titolo'' che indica la quantita' di oro puro presente in ogni monile. La quantita' di oro puro puo' essere misurata in carati o in millesimi. L'orafo usa la scala millesimale e miscela l'oro e gli altri metalli (che chiamiamo lega madre) in proporzione di millesimi. Un gioiello a titolo 750, contiene 750 parti di oro puro e 250 parti di lega.Se usiamo la definizione in carati, il nostro gioiello e' a 18 carati. Piu' alto e' il titolo dell'oro e piu' elevato e' il valore del vostro gioiello. L'alto contenuto d'oro preserva il gioiello da qualsiasi ossidazione (che potrebbe verificarsi nei titoli piu' bassi). La bellezza del vostro gioiello rimarra' inalterata nel tempo. In Italia, per tradizione e cultura, tutti i gioielli d'oro hanno titolo a 750 millesimi d'oro (18 carati) ma sono legali anche altri titoli. In Italia la legge (D. Lgs. 22 maggio 1999, n. 251) prevede che sugli oggetti in metallo prezioso (Oro, Argento, Platino e Palladio) siano presenti due marchi: il marchio del titolo e il marchio di identificazione. L'impronta del titolo legale , per i lavori in metalli preziosi, e' costituita dalla cifra indicante il titolo espresso in millesimi, racchiusa nelle figure geometriche previste per ciascun metallo. Per l'oro sono contemplati due diversi, uno per i titoli 375, 585 e 750 millesimi, ed uno per tutti quelli superiori a 750 millesimi. Per il palladio ed il platino la cifra indicante il titolo espresso in millesimi deve essere seguita, rispettivamente, dai simboli Pd e Pt. L'impronta deve risultare incisa sugli oggetti e non a rilievo.