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Settore orafo - nota congiunturale primo trimestre 2018 - commento

  02 Luglio 2018

Si allega la nota congiunturale elaborata dal Centro Studi Confindustria Moda per Federorafi del settore orafo argentiero e gioielliero relativa al primo trimestre 2018.

Sulla base delle elaborazioni effettuate nel primo trimestre dell’anno in corso il settore orafo-argentiero-gioielliero vede un aumento dell’export nella misura del +3,3% rispetto al medesimo periodo del 2017.

Dal punto di vista geografico si conferma il trend di crescita della Svizzera, +23,4% nel periodo monitorato, ma anche di Stati Uniti (+3,3%) e Francia (+11,1%). Inverte il trend Hong Kong, che accusa una flessione del -18,0%. Restano in calo, invece, gli Emirati Arabi che anzi accelerano il ritmo di caduta (-19,9%) rispetto all’anno 2017. A tale calo si contrappone l’incremento dei flussi verso la Turchia, che registra un +12,3%, conseguenza dello spostamento del business dagli Emirati Arabi. Performa bene anche il Regno Unito, in aumento del +23,7%.

Per Ivana Ciabatti, Presidente di Confindustria Federorafi, “i dati confermano il sentiment degli operatori rispetto ai mercati di riferimento con in aggiunta le preoccupazioni riguardanti lo spostamento di parte del business verso la Turchia in quanto paese produttore molto spregiudicato e dove il Governo locale adotta politiche di attrazione e di incentivo molto aggressive. Molto positiva la conferma delle buone performance del mercato USA dove da due anni le politiche di sostegno delle nostre esportazioni messe a punto da Federorafi con l’Agenzia ITA/ICE attraverso gli accordi con la GdO USA stanno danno i loro frutti: 12 accordi con la GdO con oltre 480 imprese coinvolte. Speriamo che le politiche protezionistiche di Trump e quelle di ribilanciamento dell’UE, che noi non condividiamo, non avviino una pericolosa escalation! Per i prossimi mesi confidiamo in un consolidamento del mercato USA, in una ripresa degli EAU e in nuove interessanti opportunità in Cina alla luce delle forti riduzioni dei dazi che dal 1 luglio sono entrate in vigore e che quindi dovrebbero incentivare le nostre esportazioni dirette verso il paese asiatico. Stiamo infine monitorando con attenzione l’evolversi della situazione in alcune aree di grande potenziale nel medio termine come l’Africa (Nigeria in primis) mentre con l’Agenzia ITA/ICE stiamo avviando un progetto ad hoc per rilanciare il nostro export verso il Giappone in vista delle Olimpiadi del 2020 e dell’accordo di libero scambio (dazi zero) con l’UE che entrerà in vigore nel 2019. Insomma, un cauto ottimismo sui mesi a venire nella speranza che le tensioni internazionali non aumentino e che il nostro nuovo Governo prosegua nelle azioni di sostegno del Made in Italy trasformandole da straordinarie in ordinarie.”

Maggiori dati nella nota.

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Per informazioni: Confindustria Federorafi – info@federorafi.it


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