Dati e Notizie


Federorafi Flash N.294

23 Maggio 2016

FEDERORAFI RINNOVA IL FLASH ED IL SITO!

Come annunciato nel precedente Flash, a partire da questa settimana Federorafi rinnova alcuni dei suoi strumenti di comunicazione.
La prima importante novità la potete notare da subito con la nuova veste del Federorafi Flash che è immediatamente leggibile dal messaggio email senza dover aprire l’allegato. Con questa nuova impostazione ottimizziamo la fruibilità dello strumento che si presenta volutamente con un layout semplice per privilegiare, come sempre, i contenuti. Sottostante a questa innovazione è stato creato anche un nuovo sistema di trasmissione della newsletter che dovrebbe ridurre al minimo l’eventualità che finisca tra lo spam dei destinatari.
Ma il restyling non si ferma qui in quanto coinvolge anche il nostro sito istituzionale (www.federorafi.it), rivisto non solo nella veste grafica ma anche nella sua struttura che si amplia di nuove categorie e contenuti.
Ci auguriamo che questo sforzo si traduca in maggiori potenzialità informative sia per gli addetti ai lavori che per chi vuole avvicinare e conoscere meglio i valori e le iniziative di uno dei settori leader del manifatturiero “made in Italy”.
Siamo confidenti che apprezzerete questo ulteriore sforzo e che non farete mancare le vostre considerazioni, anche critiche, e i vostri suggerimenti.
Vi aspettiamo, quindi, interessati lettori del Federorafi Flash e attenti navigatori sulle nostre pagine del nuovo sito.


LA CINA NON È UN’ECONOMIA DI MERCATO

Qualcosa di buono arriva anche da Bruxelles. Il 12 Maggio il Parlamento Europeo ha rigettato a stragrande maggioranza (su 651 votanti, 546 voti a favore, 28 contrari e 77 astenuti) la richiesta del Governo cinese del riconoscimento della Cina come economia di mercato (MES – Market Economy Status). Sulla questione era intervenuta anche Confindustria con una nota molto dura: "Questa concessione costituirebbe un’autentica abiura da parte della Ue ai principi del libero mercato e avrebbe un impatto devastante sulla nostra industria e sul made in Italy. Con questo riconoscimento la concorrenza cinese, per molti aspetti già sleale, sarebbe ancora più favorita, con enormi vantaggi in termini di costi dell'energia, del lavoro e del rispetto delle norme ambientali".
Il messaggio lanciato dal PE a Commissione e Consiglio si sostanzia nel ribadire che la Cina non rispetta pienamente le 5 condizioni stabilite dalla Ue per essere considerata un’economia di mercato: non avere significative interferenze statali nelle decisioni delle imprese in materia di prezzi, costi e fattori produttivi; sottoporre le imprese a revisione contabile indipendente, seguendo i criteri di contabilità internazionali; fare sì che i costi di produzione e la situazione finanziaria delle imprese non siano soggette a distorsioni di rilievo, comprese le svalutazioni degli attivi ed i pagamenti con compensazione dei debiti; lo Stato deve garantire certezza del diritto in materia fallimentare e di proprietà delle imprese; la liberalizzazione dei tassi di cambio.
La risoluzione non è vincolante per la Commissione, ma lancia un forte segnale politico in vista di dicembre, quando si dovrà valutare il passaggio della Cina allo status di economia di mercato nel Wto.


BASELWORLD: CHE FARE?

Da un’azione spontanea a qualcosa di più strutturato. E’ quanto sta avvenendo in questi giorni a seguito dei problemi e delle insoddisfazioni manifestate da molti espositori nei confronti dell’edizione 2016 di BaselWorld. Criticità che non si sono certamente sopite con la successiva presentazione delle proposte di “rilancio” e di “riqualificazione” effettuata dai vertici del provider elvetico in incontri “face to face” con le aziende. Si sta quindi strutturando una risposta “collettiva” per dare maggiore forza alle istanze degli imprenditori. Questo è infatti quanto emerge da una recente riunione che si è svolta ad Alessandria alla presenza di un numeroso e qualificato gruppo di imprese. L’iniziativa, avviata già durante la manifestazione fieristica da un gruppo di espositori e successivamente gestita dal Gruppo Aziende Orafe Valenzane di Confindustria Alessandria, ha il pieno appoggio di Federorafi anche per permettere alle imprese di tutto il territorio nazionale interessate di poter aderire o conoscerne i contenuti e gli sviluppi. Per informazioni contattare la Segreteria Federorafi (info@federorafi.it).


CALENDA IS BACK!

Vivo apprezzamento è stato manifestato dalla Presidente Ciabatti alla notizia della nomina di Carlo Calenda a Ministro dello Sviluppo Economico. “L’uomo giusto al posto giusto” è la sintesi del commento della Presidente in virtù di quanto di positivo è stato fatto ed avviato da Calenda durante il periodo di presenza al MiSE come Viceministro. Grandi attese quindi per l’ulteriore slancio che il neo Ministro, con il Sottosegretario Scalfarotto, darà ad alcune operazioni strategiche come quelle del Comitato della Moda e dell’Accessorio Italiano e alle azioni rivolte alla gioielleria sia all’interno del “Piano Speciale USA” che del Piano Integrato per l’internazionalizzazione della Gioielleria elaborato da ICE e Federorafi.


CLAUDIA PIASERICO AI VERTICI DI CONFINDUSTRIA VICENZA

Luciano Vescovi è stato eletto nei giorni scorsi Presidente di Confindustria Vicenza al posto di Giuseppe Zigliotto. Al vertice dell’importante territoriale è stata nominata come Vicepresidente con delega ai Rapporti Associativi anche Claudia Piaserico, attuale Presidente della sezione orafi-argentieri vicentini nonché Vicepresidente di Federorafi. Brava Claudia e buon lavoro!


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