Dati e Notizie


Federorafi Flash N.307

07 Dicembre 2016

IL 12 DICEMBRE A VALENZA SI PARLA DI FUTURO CON IL PRESIDENTE BOCCIA

Valenza e il Futuro” - Imprenditori e gioielli per lo sviluppo del distretto – è il titolo dell’incontro che si terrà a Valenza, teatro Sociale, lunedì 12 Dicembre 2016 alle ore 17,00. Dopo i saluti del Sindaco di Valenza Gianluca Barbero, del Presidente di Confindustria Alessandria, Luigi Buzzi e del Presidente Gruppo Aziende Orafe Valenzane, Francesco Barberis, ci saranno gli interventi di Luca Paolazzi (Centro Studi Confindustria) e di Stefania Trenti (Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo) e le interviste agli imprenditori del settore Guido Damiani, Alessia Crivelli e Augusto Ungarelli. Chiuderanno i lavori Cristina Balbo (Direttore Regionale Intesa Sanpaolo) e il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia.


MINERALI DI CONFLITTO: CI SONO LE LINEE GUIDA ED IL QUESTIONARIO

A Bruxelles si sta ultimando proprio in queste ore l’iter di approvazione della proposta di Regolamento del PE che istituisce un sistema europeo di autocertificazione dell’esercizio del dovere di diligenza nella catena di approvvigionamento per gli importatori responsabili di stagno, tungsteno, tantalio, dei loro minerali e di oro, originari di zone di conflitto e ad alto rischio. In contemporanea, Federorafi diffonde ai propri associati le prime Linee Guida (e un questionario) sulla complessa materia per aiutare le imprese orafe, soprattutto le meno strutturate, ad avviare il percorso virtuoso della sostenibilità sociale e della tracciabilità ed essere pronte quando il Regolamento Europeo entrerà effettivamente in vigore. Le Linee Guida sono il frutto del lavoro del Gruppo ad hoc di Federorafi composto da alcuni brand, già da tempo in prima fila su queste tematiche, dalle imprese unbranded, dai protagonisti della filiera e dalle camere di commercio. L’obiettivo di questo lavoro è quello di creare un network di aziende in grado di fornire, nell’ambito dei rapporti con il consumatore, con il buyer ecc. indicazioni chiare e trasparenti sull’origine delle materie prime e sulle fasi di lavorazione per l’ottenimento del prodotto finito. Allo “Schema di tracciabilità”, Federorafi ha abbinato un questionario con lo scopo di raccogliere i dati sulla situazione delle aziende del settore, sull’importanza che esse attribuiscono al tema e sulla loro possibilità di applicare tali linee guida per allinearsi con gli standard richiesti per certificazioni più complesse quali Chain of Custody e Responsible Gold Guidance. Chi fosse interessato può richiedere il materiale alla Segreteria Federorafi.


TEST MATCH CON SACE/SIMEST: BUONA LA PRIMA!

Riscontri positivi al termine del primo “test match” organizzato da Federorafi tra un gruppo selezionato di aziende ed i responsabili SACE che si è tenuto ad Arezzo il 1 Dicembre.

Le 6 aziende associate selezionate nell’arco delle due ore di incontro/confronto hanno avuto modo di conoscere le nuove potenzialità dei servizi rivolti all’internazionalizzazione, frutto anche della recente riorganizzazione con l’acquisizione di SIMEST, in materia di assicurazione dei crediti, protezione degli investimenti esteri, garanzie finanziarie per accedere ai finanziamenti bancari, servizi di factoring, partecipazione al capitale delle imprese, finanziamenti a tasso agevolato, export credit ecc..


EXPORT VERSO IL CANADA: DA MARZO ZERO DAZI!

L’Accordo CETA tra Canada e UE, dopo non poche polemiche, è stato firmato il 30 ottobre 2016. Il passo formale successivo sarà la ratifica da parte del Parlamento europeo (atteso per il 14 febbraio), ottenuto il quale – ed espletate le analoghe procedure per parte canadese - l’Accordo potrà entrare in applicazione provvisoria. Con l’entrata in vigore provvisoria, indicativamente ad inizio marzo, il principale beneficio di immediata fruibilità per le imprese riguarda l’abbattimento/azzeramento dei dazi per le importazioni e le esportazioni con il Canada. Requisiti per esportare a dazio zero: l’origine delle merci. Requisito necessario è che il bene che si esporta verso il Canada sia stato o interamente ottenuto in UE oppure abbia subito in UE una lavorazione sufficiente tale da conferirgli l’origine preferenziale UE. Il Trattato prevede l’utilizzo della “dichiarazione di origine” per poter beneficiare delle preferenze daziarie e, inoltre, cita espressamente l’”autorizzazione doganale”. In altri termini, per poter beneficiare delle preferenze daziarie non è previsto l’utilizzo dell’EUR1, è esplicitamente prevista la “dichiarazione di origine” accanto alla quale è contemplato lo status di esportatore autorizzato. A disposizione degli associati i dettagli dell’accordo riguardanti anche il criterio per l’acquisizione dell’origine preferenziale.

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