Dati e Notizie


Federorafi Flash N.314

27 Febbraio 2017

DAZI ZERO: IL CETA C’È!

La scorsa settimana al Parlamento europeo si è tenuta una votazione importante e positiva per l'industria europea e italiana. Ci riferiamo all’assenso all’Accordo di libero scambio UE-Canada (CETA), un dossier sul quale Confindustria e Federorafi si sono particolarmente impegnate. Per il CETA ha prevalso l’interesse dell’economia reale, che è poi quello che deve costituire la base dell’azione dell’Europa a favore della crescita e della competitività. Il CETA è arrivato quindi all’ultimo step dopo oltre sette anni di negoziati e il superamento di innumerevoli ostacoli politici, giuridici e burocratici. Il voto del parlamento UE permetterà a breve l’applicazione di un accordo considerato il migliore tra quelli negoziati dall’Unione Europea e che, dopo quello con la Corea del Sud, è una tappa strategica per l’integrazione tra economie avanzate, nonché il primo accordo di questo tipo siglato tra l’UE e un Pese del G7. I risultati emersi dall’accordo CETA sono particolarmente positivi per l’industria europea e italiana prevedendo l’abbattimento complessivo dei dazi sul 99% delle linee tariffarie. Nel giro di alcune settimane l’accordo sarà applicato e da quel momento spetterà direttamente alle imprese attivarsi per cogliere i benefici che offre in termini di smantellamento tariffario, un processo che, per la maggior parte dei prodotti, avrà luogo immediatamente dopo l’applicazione. Confindustria ha già previsto l’organizzazione di un roadshow di incontri, in collaborazione con le autorità canadesi, che sarà nostra premura segnalarvi.


CONFLICT MINERALS: L’UE ALLA STRETTA FINALE, MA TRUMP…

A fine gennaio la Commissione INTA del PE ha approvato il testo finale di compromesso sul Regolamento UE in materia di conflict minerals. Il dossier ora deve passare in plenaria al Parlamento UE (il voto dovrebbe essere a marzo). Dopodiché verrà pubblicato in GUUE ed entrerà formalmente in vigore. Nonostante l'applicazione sia differita al gennaio 2021 grazie alla clausola sospensiva, che prevede un periodo di transizione (anche per permettere agli SM di istituire le autorità competenti a gestire il sistema) - clausola fortemente voluta dall’Italia per un’adeguata implementazione della complessa materia -, occorre fin da subito comprendere l’esatta portata del Regolamento. Attraverso Confindustria a breve dovrebbe tenersi un incontro con le nostre Autorità per condividerne tutti gli aspetti e le criticità e anche per capire come il MISE intenderà muoversi relativamente a chi farà il certificatore dei certificatori.Tutto questo sta avvenendo in Europa mentre oltreatlantico giungono notizie quasi di segno opposto, in quanto il neo presidente USA, come promesso in campagna elettorale, sembra intenzionato a modificare l’impatto del Dodd-Frank Act, sospendendo anche l’art. 1502 riguardante i “conflict minerals”. Vedremo.


A MILANO SI È RIUNITA L’ASSOCIAZIONE EUROPEA DEI GIOIELLIERI

Confindustria Federorafi ha ospitato a Milano l’assemblea generale di EFJ - European Federation of Jewellery - la Federazione Europea che raggruppa le associazioni nazionali degli orafi-gioiellieri-argentieri. Molti i temi discussi durante la riunione a partire dall’evento organizzato a Brussels l’8 novembre, presieduto dalla Parlamentare europea Tokia Saïfi, Vice-Presidente della Commissione del Commercio Internazionale del Parlamento europeo, al fine di presentare l’associazione e le caratteristiche principali del settore gioielliero europeo e alcune istanze quali i minerali da conflitto, i limiti per i pagamenti in contanti ed il Made in…. A conclusione dell’incontro milanese, la francese Bernadette Pinet Cuoq è stata rieletta Presidente di EFJ, con i tre Vice-Presidenti Ivana Ciabatti (Italia), Ana Freitas (Portogallo) e Jan Orye (Belgio). Il prossimo meeting di EFJ si terrà durante Baselworld (23-30 marzo).


ESITO SONDAGGIO FLASH SU VICENZAORO JANUARY

Federorafi ringrazia gli oltre 120 espositori, associati e non, che hanno risposto al sondaggio su VicenzaOro January. Interessanti alcuni indicatori di tendenza emersi dalle risposte: la fiera di gennaio è risultata una manifestazione positiva per oltre il 50% dei rispondenti anche se una quota importante e pari al 42% l’ha giudicata al di sotto delle attese. L’affluenza dei visitatori è stata valutata buona per il 23%, sufficiente per il 35% e scarsa per il 42%. I contatti attivati sono stati giudicati buoni nel 18% dei casi, sufficienti nel 39%, insufficienti nel 36% e nulli nel 7%. La lista dei buyer della fiera e ICE ha raccolto invece una percentuale maggiore di critiche: solo il 14% l’ha giudicata utile. Infine tra i suggerimenti emergono ad esempio i temi dei costi troppo elevati, della necessità di migliorare la qualità dei buyer e di considerare la riduzione del numero dei giorni di fiera.

 

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