Dati e Notizie


Federorafi Flash N.315

11 Marzo 2017

VUOI INTERNAZIONALIZZARTI? TI AIUTA IL JEWELLERY EXPORT LAB. ISCRIVITI ORA!

Proprio in questi giorni le aziende del comparto hanno ricevuto la circolare ed il modulo per aderire al Jewellery Export Lab, il percorso di affiancamento per l’internazionalizzazione messo a punto da ICE e Federorafi per le imprese del settore dei preziosi. Si tratta del progetto più importante mai realizzato in questo campo a favore di quegli imprenditori intenzionati a migliorare o a consolidare la presenza dei propri prodotti sui mercati esteri. Un audit di preselezione, sei giornate di training frontale replicato in 4 sedi (Alessandria, Arezzo, Marcianise e Vicenza) e, novità assoluta, un coaching da parte di un esperto presso le aziende partecipanti sono i principali ingredienti del programma. Se non hai ancora aderito, ti invitiamo a farlo al più presto perché i posti sono limitati fino all’esaurimento dei 30 previsti per ogni sede. Non perdere tempo, tra poche settimane si parte! Le informazioni le puoi trovare al seguente link form Jewellery Export Lab ed inoltre, il 15 Marzo alle ore 12.00 ad Arezzo, presso la sede di Arezzo Fiere e Congressi (Via Spallanzani, 23) ICE, Federorafi e Confindustria Toscana Sud/Arezzo organizzano un incontro informativo per tutte le aziende interessate. Informazioni presso la Segreteria Federorafi (info@federorafi.it) o Confindustria Toscana Sud (a.amato@confindustriatoscanasud.it).


STANDARD TECNICI: L’ITALIA IN PRIMA FILA

Grazie al lavoro svolto in questi ultimi due anni dalla Commissione UNI “Gemme e metalli preziosi” l’Italia orafa non è più la “cenerentola” nell’ambito della normazione tecnica. I risultati già si vedono come ad esempio l’ultimo aggiornamento della norma EN1811 sul rilascio del nichel che risulta ora meno penalizzante rispetto alla versione del 2011 che aveva disorientato e destabilizzato il settore. Ora la commissione guidata dal consigliere Federorafi, Damiano Zito, è impegnata su altri importanti fronti come quello delle revisioni delle norme UNI 11236:2007 “Determinazione dell’oro nelle leghe di oro per gioielleria - Spettrometria di fluorescenza a raggi X a dispersione di energia (EDXRF)”, UNI 9758:2003 “Diamante - Terminologia, classificazione, caratteristiche e metodi di prova” e UNI 10173:1993 “Classificazione del taglio” o della realizzazione di una nuova norma UNI “Gioielleria e bigiotteria - Rivestimenti dei prodotti in lega di metalli preziosi e non preziosi -  Metodo di prova per la valutazione della resistenza alle radiazioni ultraviolette” ed è stata interessata anche per definire la posizione italiana sulla ISO/CD 8654 “Colours of gold alloys — Definition, range of colours and designation”. In virtù delle sperimentazioni e dei test effettuati una delegazione della citata Commissione è stata invitata dall’organismo internazionale per la standardizzazione ISO a presentare i risultati per l’aggiornamento della UNI 11236:2007 nell’incontro che si terrà tra pochi giorni a Londra. Un ulteriore riconoscimento del lavoro fatto, ricordando che tutta l’attività è finanziata dagli stessi partecipanti alla Commissione “Metalli preziosi”.


TEST MATCH SACE/SIMEST: SI REPLICA IL 20/3 A VICENZA

Dopo i positivi riscontri del primo “test match” con SACE di dicembre ad Arezzo, Federorafi replica il format a Vicenza il 20 marzo facendo incontrare un gruppo selezionato di imprenditori dei vertici delle aziende della Sezione Orafi di Confindustria Vicenza con i responsabili SACE. Ricordiamo che l’incontro serve a far conoscere le nuove potenzialità dei servizi della società del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti rivolti all’internazionalizzazione, frutto anche della recente riorganizzazione con l’acquisizione di SIMEST. Servizi rivolti all’assicurazione dei crediti, alla protezione degli investimenti esteri, alle garanzie finanziarie per accedere ai finanziamenti bancari, nonché servizi di factoring, partecipazione al capitale delle imprese, finanziamenti a tasso agevolato, export credit ecc.. Dopo Vicenza sarà la volta di Valenza. Se gli incontri, come Federorafi auspica, serviranno ad affinare la conoscenza delle necessità delle aziende del settore, SACE potrà mettere a punto servizi ancora più personalizzati e rispondenti alle esigenze delle imprese orafe, argentiere e gioielliere.


DA CALENDA IL 21 MARZO A ROMA

Il Ministro Calenda ha convocato il 21 marzo il Tavolo “Made in Italy”. L’appuntamento sarà utile per conoscere le novità sui diversi fronti di interesse anche del settore gioielliero, per illustrare le positive risultanze delle iniziative avviate da Federorafi ad esempio con ICE in materia di promozione (“Piano Speciale USA”) e formazione (“Jewellery Export Lab”) ma anche per sottolineare alcuni ritardi come quelli riguardanti la normativa sul “Made in…” o l’implementazione di un’adeguata sorveglianza sul mercato (vedasi PVD) o il potenziamento delle attività connesse all’utilizzo della marcatura laser e, soprattutto, dell’effettiva implementazione del “principio di equivalenza” (“hallmarking italiano”). Non da ultimo una valutazione anche plurisettoriale circa l’impatto dell’ormai prossimo Regolamento Ue sui “conflict minerals”.


IL VICE MINISTRO MORANDO INCONTRA FEDERORAFI

Una delegazione di FEDERORAFI è stata ricevuta il 2 Marzo dal Vice Ministro dell'Economia e delle Finanze, Sen. Enrico Morando. Temi dell'incontro l'iter della proposta emendativa al Dpr 633/72 al fine di estendere l'applicazione del sistema del reverse charge all'interno della filiera orafa-argentiera e i recenti provvedimenti in materia di antiriciclaggio e di compro-oro. La proposta sul reverse charge da tempo avanzata in più sedi da Federorafi riguarda l'ampliamento di un sistema già presente nel nostro ordinamento e a livello europeo e va nella direzione della lotta all'evasione IVA. Il Vice Ministro ha confermato che il tema è già stato approfondito dal MEF e dato assicurazioni circa l'inserimento dell'emendamento in un prossimo provvedimento governativo. Sui provvedimenti in materia di antiriciclaggio e compro oro, approvati in via preliminare dal Consiglio dei Ministri del 23 Febbraio, Federorafi ha espresso le preoccupazioni circa il reale rischio di duplicazioni burocratiche per adempimenti già  previsti nelle norme di pubblica sicurezza o nelle leggi sull'oro nonché di costi aggiuntivi quali ad esempio quelli previsti per l'iscrizione degli operatori ad un nuovo registro. La presidente Ivana Ciabatti ha espresso soddisfazione per l'esito dell'incontro e ringraziato il Vice Ministro Morando per l'attenzione alle tematiche settoriali nonché la Sen. Donella Mattesini per essersi attivata in proposito.