Dati e Notizie


Federorafi Flash N.320

05 Giugno 2017

IL REGOLAMENTO EUROPEO SUI CONFLICT MINERALS È LEGGE

Ormai è legge! Il 19 Maggio è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il controverso Regolamento che stabilisce l’obbligo in materia di dovere di diligenza nella catena di approvvigionamento per gli importatori dell’Unione Europea di stagno, tantalio, tungsteno e oro originari da zone di conflitto o alto rischio. In un recente incontro al Ministero Federorafi ha fatto presente ancora una volta le preoccupazioni del sistema produttivo italiano circa le ricadute del provvedimento sull’intera filiera. Trattandosi di un Regolamento, il provvedimento non deve essere recepito dagli Stati membri e, pertanto, sarà operativo in tutti i Paesi UE dai primi di luglio. Per l’implementazione e la messa a punto di tutto il complesso sistema di verifica e di controllo è stato però previsto un periodo transitorio fino alla fine del 2020. Ricordiamo che l’obbligo riguarderà TUTTE LE IMPRESE (banchi metalli, affinatori, fabbricanti, commercianti…) CHE IMPORTANO DA PAESI EXTRA UE, anche in conto lavorazione, QUANTITATIVI DI ORO ANNUI UGUALI O SUPERIORI AI 100 KG. Per “oro” si intende quello definito dai regolamenti doganali come “Minerali di oro e loro concentrati” (ex NC 2616.90.00) o come “oro, greggio o semilavorato, o in polvere con una concentrazione di oro inferiore al 99,5% che non ha superato la fase di raffinazione” oppure “oro, greggio o semilavorato, o in polvere con una concentrazione di oro del 99,5% o superiore che ha superato la fase di raffinazione” (ex NC 71.08). Invitiamo tutte le imprese a valutare attentamente questo primo requisito e di prendere contatto con la Segreteria Federorafi (info@federorafi.it).


JEWELLERY EXPORT LAB: OTTIMA LA SECONDA!

Continua il percorso di affiancamento e di rafforzamento per l’internazionalizzazione di Federorafi e ICE Agenzia. Dopo la tappa di Arezzo si è conclusa la scorsa settimana quella presso il Centro Orafo il Tarì di Marcianise. Il corso incentrato sull’internazionalizzazione delle imprese attraverso la formazione professionale degli imprenditori e l’incremento della competitività delle aziende italiane del settore orafo sui mercati esteri anche nell’appuntamento campano ha riscontrato grande consenso tra gli imprenditori del Tarì che vi hanno aderito. "Siamo già pronti a consolidare la squadra che si è creata con nuovi percorsi formativi e di esperienze in comune sui nuovi mercati - ha dichiarato il presidente del Tarì Vincenzo Giannotti. Grande anche la soddisfazione del team Ice-Federorafi che ha portato il progetto alla casa del gioiello coinvolgendo ben 28 imprenditori. Dopo Arezzo e Marcianise, il team del Jewellery Export Lab si sposta adesso a Valenza e Vicenza per completare il ‘viaggio’ nel mondo orafo italiano. Ancora pochi giorni per aderire all’appuntamento valenzano che partirà il 12 Giugno presso Confindustria Alessandria. Per le informazioni o per partecipare presso le altre due sedi ancora disponibili (i posti sono limitati) collegarsi al link form Jewellery Export Lab o rivolgersi alla Segreteria Federorafi (info@federorafi.it). [Foto visualizzabile sul sito: I partecipanti al JEL presso il Tarì]


IL GIOIELLO BELLO E BEN FATTO SUI MERCATI AVANZATI

Le importazioni di oreficeria-gioielleria BBF dall’Italia da parte dei mercati avanzati supereranno i 4,1 miliardi di euro nel 2022, 642 milioni in più rispetto al livello del 2016; un incremento cumulato del 18% in sei anni: Svizzera hub delle grandi griffe, USA mercato chiave ma non solo a New York per il gioiello italiano. Questo è in sintesi quanto emerge per il settore del prezioso dalla ricerca Confindustria-Prometeia presentata nel corso dell’evento del 9 Maggio u.s.. Lo studio conferma ancora una volta le grandi potenzialità della gioielleria italiana nel mondo. Un settore che sta iniziando a percepire segnali di ripresa e che per proseguire su questa strada dovrà dare concretezza al progetto strategico per l’internazionalizzazione che Federorafi  sta mettendo a punto con il Ministero dello Sviluppo Economico nell’ambito del Piano Straordinario sul made in Italy. Solo con azioni di sistema congiunte tra le Istituzioni e le rappresentanze degli imprenditori il comparto orafo italiano, che continua a rappresentare un patrimonio di competenze e capacità creative unico, potrà consolidarsi e rilanciarsi sui mercati mondiali affamati di gioielli Belli e Ben Fatti in Italia (Ivana Ciabatti). Per le imprese associate è disponibile via email un estratto della ricerca oppure possono acquistare l’intero rapporto, con un trattamento agevolato, al prezzo di  30 euro (IVA inclusa) più spese di spedizione (per info o richieste prendere contatto con la Segreteria Federorafi - info@federorafi.it -).


CONTRATTO ORAFI: C’È L’IPOTESI DI ACCORDO

Al termine di un percorso negoziale lungo e non semplice, il 18 maggio è stata sottoscritta l’ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto Collettivo di Lavoro per gli addetti del settore orafo, argentiero e della gioielleria. Per la Presidente di Federorafi Ivana Ciabatti “Abbiamo compiuto un primo importante passo verso un rapporto nuovo e moderno con le organizzazioni sindacali. E’ stato confermato il ruolo cardine del Contratto Nazionale a garanzia e tutela dei lavoratori. E’ stata trovata una soluzione equilibrata che risponde alle esigenze delle imprese e che soddisfa i bisogni dei lavoratori.” Dimitri Stella, Vice Presidente Federorafi e capo della delegazione datoriale sottolinea la valenza di questo accordo: “Questo contratto pensiamo che possa massimizzare i benefici per i lavoratori a costi sostenibili per le imprese grazie all’utilizzo di strumenti innovativi come il welfare. Abbiamo sottoscritto un’ipotesi di accordo che ci consente di affrontare la situazione ancora difficile del comparto e che abbia al suo interno gli elementi necessari per salvaguardare ed incrementare la produttività”. In questi giorni l'ipotesi di accordo è sottoposta a consultazione dei lavoratori da parte delle OO.SS..


LICIA MATTIOLI È CAVALIERE DEL LAVORO

Con la firma del Decreto in data 1 Giugno il Presidente della Repubblica Mattarella ha nominato 25 nuovi Cavalieri del Lavoro. Tra loro anche la past president Federorafi Licia Mattioli (attualmente Vice Presidente con delega all’internazionalizzazione di Confindustria e Vice Presidente Federorafi). La presidente Ivana Ciabatti e il Direttivo Federorafi esprimono vivo compiacimento per la nomina e si congratulano con Licia per l’importante e meritato riconoscimento.


L’11 LUGLIO A MILANO SI PARLA DI DERIVATI NEL SETTORE ORAFO

Qual è l’approccio aziendale e quali sono le tipologie operative dell’azienda Orafa per una corretta gestione finanziaria? Quali sono le forme contrattuali di copertura? Ci sono degli strumenti finanziari derivati per la gestione dei rischi finanziari nel settore? E qual è l’informativa in bilancio degli strumenti finanziari derivati ed il loro trattamento contabile?

Per dare una risposta a queste e ad altre domande Federorafi con un primario Istituto di Credito ed un qualificato Studio di esperti finanziari, organizza l’11 luglio a Milano un seminario aperto a tutte le imprese, a tutti gli imprenditori e loro collaboratori interessati (seguiranno i dettagli).

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