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Schede Settore

Scenari di breve
Redditi cedenti e inflazione elevata nei beni e servizi obbligati limiteranno fortemente le risorse da destinare a consumi desiderabili.
Le scelte di consumo si manterranno assai selettive, privilegiando i prodotti con il rapporto qualità/prezzo percepito come più favorevole.
Esistono margini per i consumi consolatori: opportunità di crescita per le aziende che sapranno intercettare i nuovi bisogni (qualità, innovazione, giusto prezzo, etc.).
Nei prossimi cinque anni il maggior numero di nuovi consumatori potenziali arriva dai mercati emergenti. 100 milioni di nuovi ricchi solo da Cina, India e Brasile.
Pertanto, negli scenari di breve termine, gli unici significativi spunti di domanda continueranno a provenire dai mercati esteri e, pur se il settore è già fra i più export-oriented nel panorama manifatturiero, anche per l’oreficeria si pone la necessità di spingere ulteriormente sulla leva dell’internazionalizzazione: sia per andare “ancora più lontano”, che per presidiare meglio i mercati già serviti (potenziando tutti gli strumenti di diversificazione e controllo dei mercati).

Le sfide per le aziende italiane per andare «oltre» gli scenari inerziali: occorre trovare nuovi equilibri nello spazio efficienza/differenziazione.

  1. Differenziazione e controllo dei mercati è Più attenzione alla fase finale della catena del valore.
  2. Andare più lontano è Aumenta la distanza media da percorrere per esportare.
  3. Essere più efficienti è Cambiano i benchmark di riferimento ed i criteri di formazione dei prezzi (e dei margini). Da mark-up rispetto ai costi si passa a mark-down rispetto ai ricavi.
  4. Commercio non solo «free», ma anche «fair» è le politiche doganali dei paesi più concorrenziali (i BRIC) hanno influito in misura significativa sulla perdita di quota italiana nell’ultimo decennio.
  5. Politiche di sviluppo e di rilancio del manifatturiero italiano (costo del lavoro, burocrazia ed infrastrutture) e dei consumi.
  6. Maggiore attenzione alle problematiche settoriali a costo zero quali ad esempio l’ammodernamento della legge di settore anche per allineare le imprese italiane a quelle estere (es. marcatura laser dei gioielli) e per tutelare il consumatore finale (es. PVD). Armonizzare almeno a livello europeo le iniziative fiscali tese a limitare l’uso del contante e a identificare l’acquirente. Il provvedimento restrittivo adottato dall’Italia ha spostato l’acquisto di articoli in metallo prezioso in altri Paesi UE sottraendo quindi risorse all’erario.