Dati e Notizie


Federorafi Flash N.384

27 Novembre 2020

CERTIFICAZIONI KIMBERLEY – C’E’ ANCHE L’ITALIA

Come anticipato alle aziende associate il 24 u.s. si è tenuto l'Open Hearing dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli (ADM) dedicato alla presentazione dell'istituzione di un'Autorità unionale di certificazione KP anche in Italia. Un progetto che ha visto FEDERORAFI affiancare l’Agenzia fin dai primi passi dell’iniziativa. In occasione dell’incontro l’Agenzia ha confermato di aver presentato alla Commissione europea la propria candidatura e che la relativa istruttoria potrebbe essere definita entro la fine dell'anno. Pertanto, già dal 1° gennaio 2021, a seguito dell'emanazione di un apposito Regolamento UE, l'’Italia, attraverso l’Agenzia delle Dogane e Monopoli e i suoi laboratori collegati (in particolare quello di Torino) potrebbe essere riconosciuta come Autorità unionale di certificazione KP per l'Italia. Indubbiamente un traguardo significativo per lo sviluppo e la competitività del settore produttivo orafo-gioielliero italiano e del relativo indotto, che già gode di assoluto prestigio nel mondo, sia nella prospettiva di favorire l'attrazione verso l'Italia di traffici commerciali, che altrimenti sarebbero destinati ad entrare nell'Unione europea attraverso il territorio di altri Stati membri, con auspicabili ricadute positive a beneficio dell'intera economia nazionale. Maggiori dettagli presso la Segreteria FEDERORAFI (info@federorafi.it).


FEDERORAFI AMPLIA LE SINERGIE CON AOL E ASSOCORAL

L’Associazione Orafa Lombarda e ASSOCORAL entrano a far parte, come Soci Aggregati, di Confindustria FEDERORAFI. Le intese sono state ratificate nel corso del recente Consiglio Generale della Federazione. L’Associazione Orafa Lombarda è una storica e radicata realtà associativa di Milano e della Lombardia con una rappresentanza completa della filiera del comparto orafo. ASSOCORAL è l’Associazione con sede a Torre del Greco che rappresenta in particolare gli interessi dei produttori di corallo e cammei. Per FEDERORAFI con le due nuove realtà si rafforzano le sinergie e le capacità di interlocuzione istituzionale del settore con particolare riferimento all’importante area di Milano e delle Lombardia - tra i principali cluster produttivi e distributivi orafi - e alle necessità di tutelare maggiormente le peculiarità di un comparto unico nel suo genere come quello del corallo e del cammeo.


CINA: RICERCHE E CIIE

Molto interesse ha suscitato il webinar dello scorso 22 ottobre organizzato da ICE e che ha visto la partecipazione di FEDERORAFI e di Fondazione Italia-Cina. Nel corso dell’evento è stata anche presentata la recentissima ricerca sul settore della gioielleria e oreficeria in Cina. Ricerca completa disponibile anche presso la Segreteria FEDERORAFI. Nei giorni scorsi si è conclusa a Shanghai la terza edizione del CIIE 2020 dove il settore ha partecipato alla collettiva organizzata da ICE in collaborazione con FEDERORAFI con 13 aziende presenti con proprio campionario e atre 40 all’interno degli strumenti di comunicazione allestiti per l’occasione. Molto apprezzati l’allestimento dell’area (QUI il video della fase di preparazione) nonché la possibilità durante il CIIE di testare un MiniProgramm Wechat per la promozione e la vendita che per molti espositori ha rappresentato una prima assoluta. Le restrizioni alla presenza di operatori occidentali e per accedere all’evento hanno limitato in modo significativo il traffico di visitatori. Anche in ragione di ciò l’evento non è stato in linea con le attese ma ha comunque rappresentato una ulteriore esperienza su come approcciare sia con un evento fisico che con strumenti dedicati (MP Wechat) un mercato così vasto ma particolare come quello cinese. In occasione del CIIE FEDERORAFI ha avuto modo di stringere ulteriori sinergie con le più importanti organizzazioni cinesi come la China Gems & Jade Exchange (CGJE), la Gems and Jewelry Trade Association of China (GAC), il National Gemstone Testing Center (NGTC) e la Shanghai Diamond Exchange (SDE) partecipando, con un video-intervento della Presidente Ciabati, al Summit Internazionale del Gioiello (vedasi foto sotto riportata). Inoltre con la Fondazione Italia-Cina, FEDERORAFI ha sostenuto la lettera di intenti del “China-Europe CEO Initiative on Supporting Bilateral Trade and Investment Cooperation” tenutosi sempre a Shanghai durante il CIIE. Informazioni, esperienze e relazioni quanto mai indispensabili per la messa a punto dei nuovi programmi che FEDERORAFI continuerà a pianificare sul mercato cinese anche per il 2021.


ECOMMERCE: AVANTI TUTTA E C’E’ ANCHE L’OREFICERIA E LA GIOIELLERIA

Proseguono senza soluzione di continuità le presentazioni degli accordi multisettoriali che ICE ha attivato con le principali piattaforme di marketplace mondiali. L’ultima in termini temporali è stata quella con ALIBABA finalizzata al B2B. Tra le più seguite quelle B2C con AMAZON, WECHAT, JD, GMARKET e FLIPKART. Per quanto riguarda il comparto orafo-gioielliero a brevissimo dovrebbe concretizzarsi la decisione annunciata a VOICE dal Ministro Di Maio relativa allo stanziamento ad hoc per l’iniziativa di customizzazione per il settore degli accordi di ICE con WECHAT e JD.


INTERVENTO DI CONFINDUSTRIA MODA AL TAVOLO MAECI

Con una articolata relazione il Presidente di Confindustria Moda, Cirillo Marcolin, è intervenuto all’incontro del “Tavolo Moda” organizzato dal Sottosegretario MAECI Manlio Di Stefano lo scorso 9 novembre. Il Presidente Marcolin ha rappresentato al Sottosegretario le principali istanze del settore della moda comprese quelle quindi di Federorafi. Ha infatti evidenziato: la necessità di attivare senza esitazione i c.d. “Corridoi commerciali verdi” per permettere agli imprenditori italiani di poter arrivare nei paesi di destinazione in modalità sicura e con quarantene ridotte così come agli operatori stranieri di venire in Italia presso le nostre fiere e distretti; le iniziative da porre in essere all’interno dei programmi di Promozione Integrata, il potenziamento degli strumenti per sostenere le fiere fisiche e la digitalizzazione delle imprese, l’utilità dei nuovi strumenti di finanza agevolata e l’urgenza del loro rifinanziamento; l’importanza dell’e-commerce nell’ambito di una azione coordinata con la parte di presenza fisica dei prodotti sui mercati di destinazione (nel caso del B2B); la necessità di consolidare gli help desk anticontraffazione aggiungendo anche quelli di prima assistenza legale per supportare le imprese nei contenzioni commerciali con gli operatori esteri nel caso di fallimenti o mancati pagamenti. Presso la Segreteria (info@federorafi.it) è disponibile il testo dell’intervento.


IMPATTO COVID SUL SETTORE NEL TERZO TRIMESTRE

Diffusi agli Associati i risultati della terza indagine del Centro Studi di Confindustria Moda sull’impatto del COVID sul settore orafo nel periodo luglio-settembre. Sondaggio effettuato in base alla situazione ad ottobre (dunque pre-lockdown previsto dal DPCM 3/11/2020). Riportiamo alcuni risultati. Nel periodo LUGLIO-SETTEMBRE in termini di fatturato, si è assistito ad un recupero rispetto alla rilevazione del trimestre precedente. Nonostante ciò, la maggioranza del campione resta tuttavia interessata da dinamiche negative con arretramenti tra il -35% e il -70%. La quota di aziende a campione che ha fatto ricorso agli ammortizzatori sociali passa al 65,3%, in calo dunque rispetto al 90% circa emerso nelle rilevazioni precedenti. Considerando gli ordini, il 30% dei rispondenti (contro il 2% della rilevazione precedente relativa al secondo quarter) ha registrato ordini «invariati» o «in crescita» rispetto al terzo trimestre 2019. Di contro, le altre aziende restano interessate da dinamiche negative con una quota rilevante tra il -35% ed il -70%. Alla data della rilevazione, secondo il 47% del campione, nessun mercato estero risulta «ripartito», mentre il restante 53% segnala un certo dinamismo da parte di alcuni Paesi strategici come USA e Cina, ma anche Germania e Francia. Circa l’anno solare 2020 l’88% dei rispondenti si attende una chiusura in territorio negativo con le percentuali maggiori rilevate per flessioni più intense con quasi il 70% del campione che prevede perdite tra il -35% ed il -70%. Ponderando le singole risposte rilevate nel corso dell’Indagine con il fatturato aziendale e settoriale, la flessione media annua per il comparto è prevista nell’ordine di quasi il 25% (quasi 2 miliardi di euro).

 

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