Dati e Notizie


Federorafi Flash N.357

29 Aprile 2019

OPERATORI PROFESSIONALI IN ORO: FAQ DEL MINISTERO ERRATA

FEDERORAFI è intervenuta negli ultimi giorni per chiarire la confusione che si era generata tra gli Operatori Professionali in Oro (OPO) e all’interno della filiera a seguito di una FAQ pubblicata all’inizio di aprile sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) in risposta al seguente quesito:

Quali sono gli obblighi a cui soggiacciono gli operatori professionali in oro anche laddove acquistino oggetti preziosi usati da compro oro o da gioiellerie al fine esclusivo di fonderli? [vedasi al link del sito MEF: http://www.dt.mef.gov.it/it/faq/faq_compro_oro.html#faq_0001.html].

La risposta del MEF è errata. L’iscrizione all’OAM è d’obbligo soltanto per chi esercita l’attività di “compro oro” e non per tutti gli OPO, come conferma la nota dell’Area Fiscale di Confindustria FEDERORAFI trasmessa ai propri associati e ripresa da Il Sole 24 Ore (inserto Norme e Tributi) lo scorso sabato. Le Linee Guida FEDERORAFI, elaborate nel 2018, sgombrano il campo da ogni dubbio interpretativo riguardo le recenti affermazioni del MEF.


FREE TRADE TRA UE-USA: PROVE DI DIALOGO

Gli Stati membri dell’UE hanno dato alla Commissione il via libera per (ri)avviare su altre basi i negoziati con gli Stati Uniti per un accordo di libero scambio che dovrebbe riguardare due principali linee:

• un accordo commerciale strettamente focalizzato sui beni industriali, esclusi i prodotti agricoli;

• un secondo accordo per rendere più semplici le analisi di conformità dei prodotti.

Sull’importante dossier Federorafi si è già attivata con Confindustria e presso la Federazione europea dei gioiellieri (EFJ) per portare avanti le istanze del settore. EFJ ha pertanto elaborato un documento al fine di evidenziare l’attuale mancanza di reciprocità nel settore del prezioso nelle aliquote daziarie tra le due sponde dell’Atlantico e le differenze tra gli standard tecnici applicati in UE e in USA (es.: contenuto di oro nei titoli 14 carati, obbligo in USA dell’indicazione del Paese di origine, marcatura kt vs millesimi, Dodd-Frank Act…) .

Proseguono nel frattempo i negoziati dell’UE per arrivare ad accordi di libero scambio con l’Australia ed il Mercosur.


TASK FORCE CINA, INCONTRO AL MISE

Federorafi interverrà domani alla seconda riunione della Task Force Cina organizzata dal SS Geraci, evento che segue la visita del Presidente Xi Jinping a Roma e Palermo e la firma del MoU sulla Belt&Road. Nel solco di queste intese, si legge nella convocazione del MISE, la Task Force Cina è chiamata a dare ulteriore impulso e fungere da catalizzatore nei rapporti commerciali con la Cina e continuare con l’opera di informazione di sfide ed opportunità che l’ascesa economica della Cina presenta per il nostro tessuto industriale. Nel corso dell’incontro si affronteranno i seguenti tre temi: discussione sul MoU/BRI; analisi di casi di acquisizioni da parte di aziende cinesi nei confronti di aziende italiane e analisi dell’industria portuale nel Mediterraneo.


I VANTAGGI DEL LIBERO SCAMBIO CON GIAPPONE E COREA

Sempre al fine di poter valutare concretamente le potenzialità degli accordi di libero scambio (dazi “0”) il 20 maggio p.v. alle 14,30 Assopellettieri organizza a Milano presso la sede di Confindustria Moda un workshop sul tema dal titolo: “Hai rapporti commerciali con Corea e Giappone? Scopri tutti i vantaggi del libero scambio”. La partecipazione (gratuita) all’incontro è stata estesa anche alle aziende associate a FEDERORAFI. Per maggiori informazioni o per iscriversi occorre contattare la segreteria Federorafi (info@federorafi.it).


QUALE IMPATTO PER LA BREXIT

Lunedì 6 maggio alle ore 14,30, organizzato da SMI, si terrà il convegno su "Brexit e sistema moda: cosa cambierà per le imprese?" organizzato da SMI, in collaborazione con ZPC. L'evento è gratuito e aperto alle aziende associate e si terrà presso la sede di Confindustria Moda. Per maggiori informazioni o iscrizioni contattare la segreteria Federorafi (info@federorafi.it).

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