Dati e Notizie


Federorafi Flash N.367

03 Ottobre 2019

SEI MESI DI EXPORT UP & DOWN

FEDERORAFI ha diffuso ai propri associati il report congiunturale sull’export gennaio-giugno 2019 elaborato dal Centro Studi di Confindustria Moda. L’export cresce del +6,2% in valore ma, come già fatto nell’analisi per i primi 5 mesi, nella nota si evidenzia come l’incremento sia fortemente condizionato dall’escalation delle quotazioni della materia prima (per l’oro+6,3% su base annua). Infatti, in termini di quantità vendute, nello stesso periodo si assiste ad un generale calo. Nel report anche i dati per provincia e quelli relativi a pietre e metalli.


OGGI AD ALESSANDRIA SI PARLA DI STANDARD & BUSINESS

Oggi (giovedì 3.10) alle 17,30 presso la sede di Confindustria Alessandria (Via Legnano, 34 – Alessandria) sei esperti di aziende leader nel settore analizzeranno i risultati, le prossime sfide e l’impatto in azienda e nel business degli standard tecnici settoriali. Un’importante occasione per capire come si evolve la normazione tecnica del settore, che condiziona sempre più l’attività imprenditoriale e come l’Italia stia recuperando posizioni dopo anni di latitanza che ha prodotto situazioni critiche come quelle causate nel 2013 dalla normativa sul nickel. La partecipazione è libera previa registrazione al seguente link.


PREVENZIONE E DIFESA CON INTELLIGENCE

Utili spunti dal seminario del 26.09 tenutosi ad Arezzo dal titolo “Le Aziende si Difendono!” Esperti e testimonianze di imprenditori hanno trattato in modo molto concreto come difendersi da episodi di furti e di infedeltà aziendale attraverso l’utilizzo della videosorveglianza e delle investigazioni private come fonte probatoria nei giudizi penali e civili, oppure le investigazioni e l’intelligence come policy aziendale in un’ottica di prevenzione e come trasferire il rischio alle compagnie assicurative.


DA NATIVO DIGITALE A NATIVO AMBIENTALE

Educare gli studenti al tema della sostenibilità attraverso un confronto reale con l’ambiente circostante, le istituzioni scolastiche e il mondo produttivo e associazionistico è il principale obiettivo della nostra azione progettuale”. Questa frase di Tommaso Franci (Amici della Terra) riassume i contenuti dell’interessante iniziativa “CircoLABS” presentata alla stampa il 27.09 ad Arezzo da Confindustria Toscana Sud uno dei partner del progetto unitamente, appunto, all’associazione Amici della Terra, a Aisa Impianti e a Ispra. Maria Cristina Squarcialupi, Consigliere Delegato Confindustria Toscana Sud allo Sviluppo Sostenibile, Vice Presidente Delegazione Arezzo oltre che Consigliere di Chimet spa ha sottolineato come sia importante “educare le nuove generazioni ad un tipo di economia che produce energia, valore e sviluppo attraverso un ciclo virtuoso teso principalmente alla riduzione degli sprechi, ma che spesso non viene compreso come tale. Con questo progetto l’economia circolare non sarà più un concetto astratto, ma vera e propria realtà ed ogni ragazzo che parteciperà a CircoLABS farà esso stesso parte della catena virtuosa per cui i rifiuti di oggi possono diventare una ricchezza per il futuro”. CircoLABS coinvolge già 800 alunni - dai bambini della scuola dell’infanzia fino ai ragazzi della scuola superiore - e i 40 docenti dell’Istituto scolastico comprensivo IV Novembre di Arezzo e dell’Istituto statale di istruzione superiore Enrico Fermi di Bibbiena (AR).


“TOTAL GREEN”: PIU’ MODA CHE REALTA’?

Non è certo il principio da mettere in discussione ma forse occorre riportare alla realtà le dichiarazioni, spesso a senso unico, circa la certezza che il consumatore finale sia assolutamente schierato per il prodotto “ad impatto zero” e, conseguentemente, disponibile anche a pagarlo di più. Questo evidentemente emerge dalle interviste, dai sondaggi o dalle indagini/ricerche, ma cosa succede effettivamente nella realtà? Un interessante contributo “controcorrente” arriva dal Report di Barclays Corporate Banking ripreso dall’articolo di PambiancoNews del 25.09 dall’eloquente titolo: “Packaging green? Tutti lo vogliono, nessuno lo paga”. Nell’articolo viene fatto presente come “i consumatori sono interessati ai packaging green, ma non vogliono pagare di più per avere consegne più sostenibili dei loro acquisti online. A dirlo è un report di Barclays Corporate Banking riportato da Drapers, che analizza come in Gran Bretagna i retailer sovrastimino di circa un terzo la disponibilità dei clienti a pagare un prezzo maggiorato per le ‘green deliveries’. Solo il 38% dei consumatori, infatti, si dichiara disponibile a pagare un extra affinché i prodotti acquistati online arrivino alla loro porta in un packaging attento all’ambiente. ‘Per guadagnare la fedeltà dei clienti e attirarne di nuovi, i retailer devono dimostrare di essere attenti alle problematiche ambientali’, spiega Karen Johnson, a capo della divisione retail e wholesale di Barclays. ‘Il punto della questione, però, è capire chi può accollarsi i costi di questi sforzi: la nostra ricerca evidenzia come i consumatori non siano disposti a farlo.’


MEMO APPUNTAMENTI ASSOCIATI

-07 ottobre a Milano c/o Politecnico – Workshop sugli strumenti di marketing e comunicazione online a supporto dell’Export.

-08 ottobre a Milano c/o Confindustria Moda - Seminario su Legal Tech (blockchain, AI, contratti ICT e smart contracts).

-08 ottobre: termine presentazione domande per il bando sui dottorati di ricerca.

-22/24 ottobre ad Anversa – Antwerp Diamond Experience, networking per i gioiellieri europei.

Chi non avesse ricevuto le circolari può richiederle a questa segreteria (info@federorafi.it).

 

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