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Rassegna Stampa · Comunicati

Federorafi Flash N.346

  • 20 MARCHI PER MILANO XL 2018

    Sono 20 le aziende che sono state selezionate per partecipare a MILANO XL 2018. In questi giorni il curatore Luca Stoppini sta quindi valutando tra le molte proposte ricevute dalle 20 aziende i 40 gioielli che dovranno trovare posto all’interno del cubo che sarà collocato al centro del “salotto” di Milano in Galleria Vittorio Emanuele II. Sono anche in fase avanzata i video che verranno proiettati all’esterno e all’interno dell’installazione. Ricordiamo che l’esposizione milanese sarà aperta al pubblico dal 13 al 23 settembre e che il 12 settembre avrà luogo la preview per i media nazionali ed internazionali.

  • ALTO DI GAMMA - SAVE THE DATE - PROGETTO MADE IN ITALY

    Nell’ambito dei Saloni internazionali della gioielleria stiamo assistendo a dinamiche molto rapide che stanno aprendo, crediamo, interessanti opportunità per il prodotto italiano. Anche per rispondere alle sollecitazioni delle imprese, Confindustria Federorafi e Italian Exhibition Group stanno lavorando ad un Progetto di potenziamento di VicenzaOro nell’ottica di consolidare in Italia il Salone di riferimento della gioielleria internazionale e cogliere così l’opportunità di accrescere la centralità del gioiello Made in Italy a partire dal segmento di alta gamma. La prima presentazione dei contenuti, aperta a tutte le aziende interessate, è prevista martedì 11 settembre alle ore 18.00 presso la sede di Confindustria Alessandria. Per informazioni: info@federorafi.it .

  • KYMBERLEY PROCESS, WORK IN PROGRESS

    EFJ – European Federation of Jewellery ha segnalato a FEDERORAFI il recente interessante intervento presso la Commissione per il commercio internazionale del Parlamento europeo di Hilde Hardeman, capo del servizio per gli strumenti di politica estera (FPI) del Kimberley Process. Nell’incontro sono state evidenziate alcune criticità/opportunità:

    • L’UE è l’attuale presidente del Kimberley Process e la riforma è al centro di questa presidenza. Il periodo di riforma è iniziato nel 2006 e si concluderà nel 2019. Una delle priorità è garantire che il sistema rimanga idoneo allo scopo.

    • Come presidente, l’UE mira a stimolare le iniziative per lo sviluppo delle capacità, aumentare la stabilità e lo sviluppo sostenibile nelle miniere alluvionali e artigianali ed infine a lanciare e attivare un programma di revisione e riforma.

    • Sono in corso discussioni sull’organizzazione del processo di Kimberley e sulla creazione di un segretariato permanente.

    • Si potrebbero esaminare le complementarietà tra il processo di Kimberley e l’OCSE, ma al momento non si discute sulla fusione dei due sistemi.

    • Vi sono forti resistenze da parte di alcuni partecipanti (es. Russia e India) nei confronti della modifica delle finalità del Kimberley Process. C'è il rischio però che, se si dovesse ampliare troppo lo scopo, l’intero sistema non funzionerà più correttamente.

  • REVERSE CHARGE: SPIRAGLI DALL’UE?

    Una recente sentenza della Corte di Giustizia UE sui limiti di applicazione del regime del margine nelle cessioni di “beni di occasione” contiene interessanti spunti per rafforzare i tentativi di innovazione legislativa riguardanti l’estensione del sistema del “reverse charge” che FEDERORAFI sta da tempo portando avanti in sede parlamentare e governativa.

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